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Presentazione libro alla FESTA DEI POPOLI PDF Stampa E-mail
Sabato 19 Maggio 2012 09:33

Domenica 20 maggio, durante la FESTA DEI POPOLI a Piazza San Giovanni in Laterano - Roma, verrà presentato il libro L'INTEGRAZIONE ATTRAVERSO I FORNELLI.

L'Associazione MIGRANTI E BANCHE sarà presente alla FESTA DEI POPOLI con un proprio stand (Nr 19). 

 
L’INTEGRAZIONE ATTRAVERSO I FORNELLI PDF Stampa E-mail
Sabato 12 Maggio 2012 19:05

E’ uscito il primo libro dell’Associazione Migranti e Banche, dal titolo L’INTEGRAZIONE ATTRAVERSO I FORNELLI.
La cucina gioca un ruolo infraculturale molto importante, capace di legare e collegare ingredienti e sapori provenienti dalle più impensabili regioni del mondo.
Proprio per questo siamo convinti di poter parlare di una vera e propria integrazione attraverso i fornelli, sinonimo di una cucina meticcia che può avvicinare le diverse comunità di migranti fra loro nonché gli italiani.
Tutto questo, insieme a tante curiosità, numeri, caratteristiche dei nuovi italiani e tante ricette, si trova nel nostro libro fresco di stampa.
Per saperne di più e per ordinarlo (offerta) Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Le rimesse: un capitale da 7,4 miliardi di € PDF Stampa E-mail
Venerdì 04 Maggio 2012 13:36

Le rimesse: un capitale da 7,4 miliardi di €
Da Roma e Milano defluisce il maggior importo di rimesse.
I cinesi in Italia mantengono oltre 800 mila connazionali in Cina

Gli stranieri che vivono in Italia hanno fatto defluire, nel 2011, 7,4 miliardi di euro di rimesse, registrando un aumento del 12,5% rispetto all’anno precedente. Mediamente ogni straniero in Italia invia nel proprio paese 1.618 euro all’anno, destinati per lo più in Asia e in Cina per la precisione. Si stima che i cinesi che risiedono in Italia riescono a mantenere 800mila connazionali in Patria. Roma, Milano, Napoli e Prato sono le province da cui defluisce il maggior importo di rimesse verso l’estero. Questi i risultati principali di uno studio della Fondazione Leone Moressa (www.fondazioneleonemoressa.org) che ha analizzato i flussi monetari transitati per i canali di intermediazione regolare in uscita dall’Italia da parte degli stranieri che vivono nel nostro paese.

Il volume delle rimesse. Nel 2011 il flusso monetario in uscita dall’Italia è stato pari a 7,4 miliardi di euro, in aumento rispetto all’anno precedente del 12,5%. In aumento anche il valore delle rimesse calcolate a livello procapite: mediamente ciascuno straniero invia nel proprio Paese di origine poco più di 1.600 euro annui, in aumento rispetto ai 1.552 euro registrati nel 2010. Per riuscire a quantificare il volume delle rimesse basti pensare che l’ammontare complessivo del denaro in uscita dall’Italia equivale allo 0,47% del Pil nazionale: anche in questo caso tale incidenza è aumentata rispetto allo 0,42% rilevato l’anno precedente.
Destinazione delle rimesse. L’Asia è il continente maggiormente beneficiario delle rimesse che escono dall’Italia. Infatti con quasi 4 miliardi di euro, la macroarea asiatica concentra il 52% di tutti i flussi monetari; della rimanente parte, il 24,4% rimane all’interno dei confini europei, il 12,1% prende la via americana e l’11,5% quella africana. Rispetto al 2010 quasi tutte le destinazioni hanno subito un aumento in termini di rimesse inviate: il continente asiatico ha ricevuto dagli stranieri in Italia il 23,4% in più di denaro, le Americhe il 5,2% in più, l’Africa il 3,1% e il continente europeo l’1,6%.
Tra tutti i Paesi, la Cina è quello a cui viene inviato il maggior volume di rimesse con 2,5 miliardi di euro, seguito da Romania (894 milioni di euro), Filippine (601 milioni di euro) e Marocco (299 milioni di euro). Le principali nazioni di destinazione mostrano un aumento nell’ultimo anno, ad eccezione delle Filippine che mostrano un -19,1%. Per la Cina la variazione si attesta addirittura al +39,7%, per la Romania si tratta del +3% e per il Marocco il +5,8%. In quanto a rimesse procapite, ciascun cinese residente in Italia invia in Patria poco più di 12mila euro a testa, valore più elevato tra tutte le nazionalità. Questo significa che ogni cinese in Italia “mantiene” 3,9 cinesi in Patria e che a livello complessivo si tratta di oltre 800 mila di cinesi. Con 4.484 euro di rimesse procapite i filippini sostengono una comunità in patria di 394 mila concittadini, i bengalesi di 629 mila soggetti, i senegalesi di 348 mila persone.
Il dettaglio provinciale. Roma è la provincia dalla quale defluisce il maggior volume di rimesse verso l’estero: si tratta di 2 miliardi di euro, pari a oltre un quarto di tutte le rimesse che escono dall’Italia. Seguono a ruota Milano, Napoli e Prato. Per tali province la prima nazionalità di destinazione è la Cina, ma tra tutte è Prato l’area in cui la quasi totalità delle rimesse defluisce verso il paese asiatico: il 91% di tutte le rimesse della provincia. La Romania è invece il primo paese di destinazione delle rimesse di Torino e Treviso, mentre per le Filippine si tratta di Bologna (solo per citare le prime città).

«Le rimesse dagli stranieri rappresentano un cruciale fattore di garanzia e di crescita per le economie in via di sviluppo – affermano i ricercatori della Fondazione Leone Moressa - Occorre considerare il migrante come un soggetto artefice dell’allocazione efficiente delle risorse nei Paesi più arretrati. Il riconoscimento nazionale e internazionale della rimessa come vettore di co-sviluppo ha contribuito nel tempo a ridurre il costo del servizio di money tranfert, facendo diventare più trasparenti e competitive le attività dei molteplici operatori che operano in questo settore. E’ anche per questo motivo che, nell’ultimo anno, si è evidenziato un aumento considerevole del volume delle rimesse. E’ vero d’altro canto che, guardando all’Italia, i 7,4 miliardi di € mandati all’estero, prodotti nel territorio nazionale, non sono stati spesi o investiti in loco. Per poter contare su queste risorse per i consumi interni e per i processi di investimento, serve che gli immigrati siano nelle condizioni di costruire un progetto di vita nel nostro Paese, anche attraverso la realizzazione di un percorso complessivo di integrazione sociale, economica e lavorativa.

 

 
MIGRANTI E VIAGGIATORI PDF Stampa E-mail
Sabato 28 Aprile 2012 09:52

MIGRANTI E VIAGGIATORI
di Sara Ciet -  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Luigi Monga afferma: "il viaggio, sia esso uno spostamento individuale o la somma delle migrazioni di massa dell’essere umano nei millenni, è una fonte di esperienza umana. È una delle attività più fondamentali, quasi basilare come respirare”.
La migrazione quindi è una sorta di viaggio, di necessità vitale che porta ad accumulare esperienze che permettono di vivere.
Il festival "It.a.cà" intende, tra le altre cose, valorizzare queste esperienze di migranti viaggiatori di tutto il mondo. Il festival "It.a.cà” è un festival del turismo responsabile che si svolgerà dal 26 maggio al 3 giugno 2012: 9 giorni di eventi a Bologna e provincia, con il coinvolgimento delle comunità locali, delle associazioni, dei volontari che si occupano di turismo e di immigrazione.
Il  turismo responsabile è  in crescita costante, quale segno di un consolidamento più generale dei nuovi orientamenti del consumo turistico, più attento all’impatto ambientale e sociale, oltre che economico, generato attraverso il viaggio o la vacanza. Ma per far si che tutto il turismo diventi responsabile, è necessario sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza e l’incidenza che le nostre scelte quotidiane hanno sugli equilibri del pianeta e del territorio.
Per questo il Festival del Turismo Responsabile nasce e si ripete ormai da 4 anni, partendo dall’esigenza di promuovere una nuova etica del turismo, che sensibilizzi la forma mentis delle istituzioni come dei viaggiatori, dell’industria turistica come degli operatori impegnati sul campo. It.a.cà nasce dall’idea che l’esotismo è dietro l’angolo, che per sentirsi turisti responsabili non serve partecipare a lunghi viaggi organizzati: anche il viaggiatore fai-da-te, che non ama gli itinerari prefissati, può interiorizzare i valori del rispetto e del confronto. D’altra parte il turismo è quotidiano.
Itacà, nasce dall’esigenza di sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche dello sviluppo sostenibile e promuovere il tema della solidarietà, responsabilità e giustizia attraverso il turismo. I diversi eventi che animano la manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, sono pensati come momenti d’incontro e confronto per riflettere in chiave critica sul concetto di viaggio, sulle migrazioni come fenomeno globale, sulle disuguaglianze nord-sud. Offrire l’opportunità di sperimentare un modo di viaggiare diverso può contribuire a definire un sistema virtuoso sulla qualità della vita dei cittadini anche sul proprio territorio. 
Il Festival vuole essere la spinta propulsiva che concretizza, valorizza e rafforza gli ideali di giustizia sociale e cooperazione, mettendo in rete le diverse realtà che si occupano di viaggi responsabili, per coinvolgere le persone in un’esperienza multisensoriale.
Attraverso visite guidate volte a valorizzare il patrimonio culturale e storico del territorio, dibattiti e incontri con esperti del settore, presentazione di libri, bar camp, seminari, pranzi a Km 0 e cene esperienziali, concorsi di scrittura, illustrazione e fotografia, mostre, concerti, proiezioni video, teatro, It.a.cà mira a creare eventi e momenti d’incontro e condivisione volti a coinvolgere i cittadini, riflettendo sull’idea del viaggio non solo come semplice vacanza, trasgressione, svago, ma come un'esperienza dove si possa trovare la sfida, il rischio, il desiderio di conoscenza e scoperta del mondo vicino e lontano da casa. Perché il viaggio responsabile parte da casa e arriva a casa (ît a cà = sei a casa? in dialetto bolognese), una qualsiasi casa, una qualsiasi Itaca da raggiungere, dove più che la meta conta il percorso e il modo in cui ci si mette in cammino.
Il Festival è promosso e organizzato dall’Associazione YODA, COSPE, CESTAS e NEXUS, con il patrocinio di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), con il sostegno del Comune di Bologna, Provincia di Bologna, Regione Emilia Romagna, e con la collaborazione di una rete formata da oltre 70 soggetti.
Il Festival It.a.cà si svolge a Bologna e dintorni dal 27 maggio al 03 giugno.
Per maggiori info e per visionare il programma: www.festivalitaca.net

 
Soggiornanti a lungo periodo PDF Stampa E-mail
Sabato 28 Aprile 2012 04:21

Con sentenza C-571/10 del 24 aprile ’12 la Grand  Chambre  della Corte di Giustizia Europea ha ribadito la parità di trattamento tra i cittadini UE e i soggiornanti di lungo periodo riguardo la previdenza, assistenza e protezione sociale.

Con la direttiva 2003/109/CE si consente agli stati membri di limitare la parità di detto trattamento con riguardo ad alcune prestazioni assistenziali, esprimendo tale volontà tramite i loro organi competenti, volontà non manifestata dall’ Italia.
Ciononostante, di concerto con quanto previsto dalla CEDU (Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo), deroghe alla parità di trattamento non possono essere previste in alcun caso in relazione alle prestazioni collegate ai diritti intangibili della persona e al soddisfacimento delle necessità elementari come il vitto, l’alloggio e la salute.

Il permesso di soggiorno CE per soggiornanti a lungo periodo  è un soggiorno a tempo indeterminato, richiedibile esclusivamente da coloro i quali sono in possesso di permesso di soggiorno da almeno 5 anni presso un paese dell’UE.

 
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