Migranti e Banche partecipa al mese dell'educazione finanziaria che si terrà in ottobre.
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Cellulare 3475053634 - 3286556910



EDUCAZIONE FINANZIARIA PER L’INTEGRAZIONE
AL VIA IL CORSO GRATUITO DI ALFABETIZZAZIONE FINANZIARIA
L’Associazione di Volontariato Migranti e Banche organizza un corso di alfabetizzazione finanziaria destinato a chi (migrante e non) desidera comprendere i prodotti e servizi finanziari
ed accrescere la propria cultura economica. 

Roma, 21 febbraio 2018 - “Un’autentica buona azione”. È con queste parole che l’europarlamentare Cécile Kyenge, già ministra dell’integrazione, ha definito il percorso di alfabetizzazione finanziaria rivolto a migranti ed italiani  organizzato dall’Associazione di Volontariato Migranti e Banche.
Il corso, avviato in questi giorni a Roma presso Casa Scalabrini 634, durerà fino alla fine di aprile e persegue un triplice obiettivo. Oltre, infatti, a quello di elevare il livello delle conoscenze finanziarie dei partecipanti, vuole facilitare l’integrazione delle persone e contribuire a migliorare l’uso della lingua italiana.
Il gruppo classe, multietnico ed infraculturale, si compone di una ventina di elementi provenienti da dodici diversi paesi, compreso il nostro. Tra loro studenti, assistenti sociali, richiedenti asilo e tante altre “sfumature”, espressione di una società italiana che sta cambiando sempre più velocemente.
Il corpo docente che si alternerà alla cattedra è formato da professionisti del settore bancario, quasi tutti appartenenti al Credito Cooperativo ed in particolare al Gruppo bancario Iccrea, che su base volontaria hanno deciso di donare parte del loro tempo libero ed il loro sapere all’iniziativa.
Il percorso formativo prevede un programma ricco ed intenso che - partendo dalla concezione del risparmio sin dall’uomo primitivo - arriverà alla descrizione della banca dei nostri giorni ed alla spiegazione di tutto quello che il sistema bancario riversa sul mercato.
Le lezioni in programma affronteranno temi di estrema attualità, come le carte di pagamento e le rimesse di denaro, nella convinzione che la conoscenza dei prodotti e servizi che gli istituti di credito sono soliti offrire è un fattore di estrema importanza, che attribuisce sicurezza alla persona, migliora la gestione dei risparmi e facilita la corretta stesura del bilancio familiare.
Per questi e per altri motivi il tema dell’educazione finanziaria ha assunto negli ultimi anni grande rilevanza e presto sarà introdotto anche nelle scuole.

Hanno parlato di noi:
Vita, http://www.vita.it/it/article/2018/02/22/educazione-finanziaria-per-lintegrazione/146034/
Azienda Banca

Corso di alfabetizzazione finanziaria gratuito
L’Associazione di Volontariato Migranti e Banche organizza un corso di alfabetizzazione finanziaria destinato a coloro (migranti e non) che desiderano comprendere i prodotti e servizi finanziari ed accrescere la propria cultura economica. La squadra dei docenti è composta da professionisti del settore che hanno condiviso l’idea del corso mettendo a disposizione gratuitamente il loro tempo ed il loro bagaglio lavorativo.
 
Il corso si terrà ogni mercoledì, dalle 18:00 alle 20:00, dal 21 febbraio all’11 aprile presso Casa Scalabrini 634 in via Casilina, 634.
 
Per maggiori informazioni e iscrizioni:
migrantiebanche@yahoo.it
cel. 347.5053634 /328.6556910  
                   
Guarda il programma nella sezione dedicata


Accoglienza: MSF mappa gli esclusi
a cura di Marco Marcocci - Roma, 8 febbraio 2018


Non è certo una situazione idilliaca quella che esce dalla seconda edizione del rapporto FUORI CAMPO, nel quale Medici Senza Frontiere (MFS) propone il frutto di un lavoro di monitoraggio compiuto nel 2016-2017 in circa 50 insediamenti informali, per un totale di 10.000 persone, in prevalenza richiedenti asilo o titolari di protezione internazionale o umanitaria.
                  
Per di più la situazione sembra andare sempre più precipitando, questo almeno è ciò che emerge rispetto alla prima edizione del report, riferita al 2015. Gli sgomberi forzati senza soluzioni abitative alternative stanno causando la frammentazione degli insediamenti informali e la costituzione di piccoli gruppi di persone che vivono in luoghi sempre più marginali, dove non si può accedere non solo ai servizi socio-sanitari territoriali, ma anche ai beni più elementari come l’acqua, il cibo, l’elettricità.
                   
Eppure la maggior parte di queste persone, provenienti da varie parti del mondo (Africa sub-sahariana, Corno d’Africa, Siria, Iraq, Pakistan, Afghanistan, etc…), sono titolari di una forma di protezione internazionale o umanitaria tuttavia vivono in condizioni di estrema precarietà. A volte l’assistenza viene loro garantita da gruppi di volontari locali.
                         
La ricerca, inoltre, ha rilevato che in alcuni siti ci sono anche italiani a condividere le disastrose condizioni dei migranti.
Giuseppe De Mola, advocacy officer MSF e curatore di FUORI CAMPO definisce il rapporto come “una triste mappatura della vulnerabilità e dell'emarginazione sociale cui sono costrette migliaia di uomini, donne e bambini che avrebbero diritto ad accoglienza e protezione mentre oggi non hanno nemmeno un riparo decoroso, cibo sufficiente, l’accesso a cure essenziali”. Ed aggiunge che siamo al cospetto di “una situazione desolante, che non ha bisogno di strumentalizzazioni e inapplicabili slogan, ma di soluzioni reali, a partire da un più adeguato modello di accoglienza e da serie politiche di integrazione, a livello nazionale, regionale e locale”.
La pubblicazione di MSF riporta nell’ultima pagina un pratico glossario sui principali termini che è possibile incontrare quando si parla di migranti, dei quali il più delle volte non si conosce il significato.
                          
Particolarmente interessante è l’indagine specifica MAL DI FRONTIERA dedicata al caso Ventimiglia dove i respingimenti dalla Francia continuano nonostante gli accordi di Schengen sulla libera circolazione siano ancora formalmente in vigore. Dato raccapricciante è che quasi 1 migrante su 4 tra quelli intervistati ha dichiarato di avere subito violenze, in molti casi commesse da uomini in uniforme di nazionalità italiana o francese.
                             
MSF con FUORI CAMPO non vuole soltanto accendere i riflettori sul problema ma chiede anche alle istituzioni competenti, nazionali e locali, di favorire concrete politiche di accoglienza e inclusione sociale per richiedenti asilo e rifugiati, e di assicurare l’accesso ai beni primari e alle cure mediche a tutti i migranti presenti in Italia, a prescindere dal loro status giuridico e per tutto il periodo della loro permanenza sul territorio italiano.
                              
La speranza è che l’istanza di MSF venga accolta, del resto…. Spes ultima dea…



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Corsi di sartoria di Migranti e Banche
"Taglia e cuci in tutte le lingue del mondo"

Il corso di sartoria si allarga 2 giorni a settimana il lunedì e il mercoledì in via Casilina, 634 a Casa Scalabrini 634 per migranti e comunità locale.
 
Appuntamento tutti i lunedì e i mercoledì dalle 18:00 alle 20:00.
Per informazioni: migrantiebanche@yahoo.it o info@scalabrini634.it

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