Integrazione: ago, filo e Shakespeare
a cura della redazione: Roma, 29 maggio 2016


Chissà se il grande William Shakespeare si sarebbe mai immaginato che, proprio nell’anno in cui ricorre il quattrocentesimo anniversario della sua morte, “Sogno di una notte di mezza estate” sarebbe tornata utile anche all’integrazione dei popoli.
Ma andiamo per ordine: da una parte il drammaturgo e poeta inglese e dall’altra una ventina di giovani attori dilettanti della compagnia teatrale “Torpignattori”, dal nome del quartiere di Roma dove operano e vivono (Torpignattara), che hanno messo in scena una raffinata ed insolita rivisitazione della commedia shakespeariana.
Trait d’union tra l’uno e gli altri la sartoria “Taglia e cuci in tutte le lingue del mondo” allestita nell’ambito dell’omonimo progetto promosso da Casa Scalabrini 634, iDEE – Associazione delle Donne del Credito Cooperativo e l’Associazione di Volontariato Migranti e Banche.
I costumi di scena indossati dai Torpignattori sono stati creati e confezionati in questa sartoria da migranti, rifugiati e richiedenti asilo. Si è trattato di un lavoro certosino e impegnativo, protrattasi per cinque mesi, che ha visto il coinvolgimento di oltre quindici migranti, provenienti da almeno otto diversi paesi sparsi tra Asia, Africa ed America Latina. Il risultato finale è andato oltre le più rosee aspettative, i costumi hanno riscosso il parere positivo della critica grazie anche alla bravura artistica dei giovani attori che, con i loro movimenti, ne esaltavano la fattura e le sfumature.
Questo progetto è stato (e continua ad essere) un vero e proprio laboratorio di integrazione dove etnie diverse,
con più fedi religiose e differenti lingue, si sono incontrate e hanno lavorato condividendo i singoli talenti, esperienze sartoriali e non solo. La cosa, poi, assume ancor più valore se si pensa che vi è stato uno scambio continuo tra i “sarti” e la comunità locale residente. La frequentazione dei Torpignattori della sartoria per la prova dei vestiti e la condivisione dei modelli, il coinvolgimento delle persone del quartiere per recuperare le stoffe e le guarnizioni, hanno permesso una contaminazione ed una conoscenza reciproca tra le parti, elementi che stanno alla base di qualsiasi percorso di inclusione. 
Un mix infraculturale sorprendente, ben orchestrato dai registi della commedia Lorena e Andrea e saggiamente diretto in sartoria da Paola. Trattandosi di un  “Sogno di una notte di mezza estate” è proprio il caso di dire che c’è stato un ulteriore spettacolo nello spettacolo, che ha visto protagonisti soprattutto Kiar, Babacar, Alicia, Amadou, Miriam, Monica, Barbara…..









PROSSIMI APPUNTAMENTI

Domenica 15 maggio dalle 9:00 alle 19:00 vi aspettiamo a Piazza San Giovanni per La festa dei Popoli.
       
Vi aspettiamo al nostro stand per parlare di commercio equo e solidale, finanza inclusiva e fare con i bambini degli splenditi aquiloni.
Non potete mancare!!!!


Il viaggio di Missih

Conduce_Marcocci

Nuova puntata, la dodicesima, su www.orizzonti.tv de "Il viaggio di Missih" dedicata alla banca del tempo.


 

Approfondisci i dettagli del progetto "Taglia e cuci in tutte le lingue del mondo" nella sezione Progetti


Creval Social Bond per il Banco Alimentare della Lombardia Danilo Fossati Onlus

A cura della redazione - Roma, 19 marzo 2016

Mentre la proposta di legge contro lo spreco dei prodotti alimentari e quelli
farmaceutici continua nella sua strada con la benedizione bipartisan, anche la
finanza d’impatto nazionale si muove nella lotta agli sprechi, allungando il
catalogo della propria offerta con un nuovo social bond, un prestito
obbligazionario sociale.
Banco_alimentareE’ stato infatti lanciato il Creval Social Bond a favore dell’Associazione Banco Alimentare della Lombardia “Danilo Fossati” Onlus, emesso dal Gruppo Bancario Credito Valtellinese.
L’emissione complessiva del prestito è di 5 milioni di euro e lo 0,50% del valore nominale collocato sarà devoluto, a titolo di liberalità, dalla banca emittente alla Onlus lombarda per sostenere il progetto “Insieme per Chi Soffre la Fame”.
Le somme raccolte, in particolare, andranno a supportare l’attività di Siticibo in Lombardia (recupero e redistribuzione del cibo). Attività questa che nel 2015 ha consentito di distribuire oltre 300.000 piatti pronti a persone bisognose sul territorio lombardo.
Qualora fosse collocato l’intero importo del Social Bond sarebbe garantita la distribuzione di 90.000 pasti.
Gli investitori potranno sottoscrivere le obbligazioni fino al 15 aprile 2016
recandosi nelle filiale del Credito Valtellinese, il taglio minimo è di 10 mila
euro e la durata triennale, con cedola semestrale e tasso fisso
all’1,50%.
Come ha ricordato l’AD del Credito Valtellinese  Miro Fiordi, con questa iniziativa si è voluto dare ancora una volta “un sostegno concreto alle persone in difficoltà”.
La collaborazione tra il Gruppo Bancario CreVal e l’Associazione Banco Alimentare della Lombardia “Danilo Fossati” Onlus risale a diversi anni fa e, come dichiarato da Roberto Vassena, Presidente della Onlus, “non ha soltanto permesso di incrementare la nostra missione principale (dare cibo ai bisognosi, tramite le Strutture Caritative che collaborano con noi): infatti il valore di questa azione, fondamentale nella risposta ad un bisogno primario, è molto diversificato: essa è una azione educativa (il cibo non si spreca), ha un effetto ecologico (il cibo recuperato andrebbe smaltito), aumenta la coscienza sociale (le persone bisognose vivono accanto a noi e noi ne dobbiamo avere cura), educa alla gratuità come criterio di vita”.
L’emissione dei Creval Social Bond s’inserisce tra le iniziative che il Gruppo bancario Credito Valtellinese e l’omonima Fondazione già dedica al mondo del Non Profit. Tra l’altro la banca annovera tra i propri clienti oltre 8.100 ONLUS e Associazioni che usufruiscono di particolari agevolazioni sui propri prodotti e servizi utilizzati.
La finanza d’impatto inizia a trovare la giusta considerazione anche in Italia.


Progetto "Taglia e cuci in tutte le lingue del mondo"
A cura di Barbara Giammatteo - Roma, 1 febbraio 2016

L’incontro di Migranti e Banche con la realtà di Casa Scalabrini è avvenuto la scorsa estate con una visita alla “Casa”, per conoscersi e mettersi a disposizione per una  collaborazione. Da lì è sbocciata nel giro di poche settimane l’idea di creare un laboratorio di sartoria per offrire agli ospiti un’attività creativa in cui cimentarsi, apprendere abilità manuali per la vita di tutti i giorni e chissà…anche per un futuro lavorativo.

Macchina_per_cucireE’ bastato rivolgere un semplice appello ad amici dell’associazione e donatori per ricevere in poco tempo macchine da cucire usate, tagli di stoffa, campionari, bottoni, materiali che completati da macchinari più moderni  acquistati hanno composto il laboratorio del progetto “Taglia e cuci in tutte le lingue del mondo”. 

Un gruppo di ospiti della casa (e non solo) provenienti dalla Birmania, dal Pakistan, dall’Etiopia e dal Senegal insieme alle nostre amiche volontarie originarie dell’Ecuador si è incontrato ogni settimana per due ore, guidato dalla docente volontaria Paola Benvisto.

Il 4 novembre sono iniziate le lezioni, 7 incontri affollati e impegnativi. Si è partiti dall’ imparare (o rispolverare, visto che alcuni partecipanti già nel loro Paese cucivano) le nozioni base dell’utilizzo della macchina da cucire, oltre alla creazione e alla realizzazione dei modelli. Su richiesta dei partecipanti sono stati studiati e realizzati modelli di pantaloni e camicie, borse shopper, accessori da cucina come guanti da forno, grembiuli ed infine porta tabacco, tutto con le stoffe ricevute in dono.
Ore trascorse insieme piacevolmente in una simpatica babele linguistica, tentando di comprendersi  anche con l’aiuto dell’inglese, francese e spagnolo…e mettendo ognuno a disposizione degli altri competenze e abilità con ago e filo.

A gennaio è partita una nuova fase del progetto che vede una collaborazione con una compagnia di attori del quartiere, Torpignattori per cui verranno realizzati gli abiti di scena per lo spettacolo che verrà messo in scena a giugno.

(La foto realizzata da Vinicio Puma)



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