close

Area Riservata

Questa sezione è riservata agli amministratori del sistema. Effettuare il login per autenticarsi.
Toppanel

Login Form



Who's Online

 1 visitatore online
CeSPI - Africa in Italia tra integrazione e cosviluppo PDF Stampa E-mail
Sabato 05 Dicembre 2009 09:51

L’Africa in Italia tra integrazione e cosviluppo
Verso il I Forum della diaspora africana

Roma, Palazzo della Provincia, Sala della Pace
11-12 dicembre 2009

La consolidata e qualificata presenza africana in Italia inserisce a pieno titolo il nostro paese al centro dell’attuale dibattito internazionale sul ruolo delle diaspore nello sviluppo tanto del paese di residenza quanto dei paesi di origine. La popolazione africana, con i suoi professionisti, intellettuali e imprenditori, con il suo vivace tessuto associativo e con l’alta propensione a impegnarsi in azioni di sviluppo verso l’Africa, rappresenta una significativa forza di connessione tra luoghi diversi e una spinta verso forme di partecipazione più ampie. I migranti, singoli o organizzati, si muovono spesso in questa dimensione di doppia partecipazione: esprimono forti istanze di inclusione nella società ospite, alimentando al contempo il rapporto con i paesi di origine, anche attraverso azioni di sviluppo e solidarietà. L’Unione Africana ha riconosciuto la diaspora come un importante attore per lo sviluppo del continente, e il dialogo tra l’Unione Europea e l’Unione Africana sta cercando di promuovere politiche volte a riconoscere e appoggiare il suo ruolo nel cosviluppo. Si è così avviato in Europa un processo per la costituzione di una rete della diaspora africana capace di influire sulle politiche di sviluppo e di mettere in campo capacità e azioni concrete di cooperazione. I migranti africani in Italia sono alla ricerca di percorsi di tipo organizzativo, concettuale e politico per poter meglio esprimere le proprie capacità e guadagnare l’attenzione e il riconoscimento da parte delle istituzioni della società italiana e dei propri paesi di origine, come forza organizzata del cosviluppo. Molti sono i terreni su cui attivarsi e i passi avanti da fare, anche all’interno della stessa diaspora.

Alcune componenti qualificate della popolazione africana in Italia, accompagnate dal CeSPI, hanno avviato un percorso di incontri, riflessioni e proposte organizzato in quattro gruppi di lavoro (politico, economico, sociale-associativo e culturale), allo scopo di favorire l’emersione di strategie e programmi condivisi per la valorizzazione del ruolo della diaspora africana e per promuovere un dialogo con attori nazionali e internazionali volto a potenziarne le prospettive di azione. Tale percorso vorrebbe costituire un primo passo verso un processo più ampio di strutturazione, visibilità e consolidamento di un nuovo soggetto organizzato e altresì incisivo nella cooperazione e nella convivenza tra diverse comunità nazionali.

Richiedi il programma a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 

 
www.mandosolidiacasa.it - il sito italiano per comparare i costi delle rimesse PDF Stampa E-mail
Martedì 01 Dicembre 2009 07:14

www.mandasoldiacasa.it primo sito italiano di comparazione dei costi delle rimesse

Di: Daniele Frigeri ricercatore CeSPI - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Quanto costa inviare una rimessa nel proprio paese di origine? Le tariffe variano a seconda del tipo di operatore e per importi (o scaglioni di importi). Molto spesso sono disponibili on-line o esposte presso le agenzie dei Money Transfer Operators o gli sportelli bancari (normative specifiche sulla trasparenza impongono di informare in modo adeguato il cliente).
Ma il costo dell’invio della rimessa non è dato solo dalla commissione applicata dall’operatore. Ci sono almeno altri due elementi che influiscono sulla quantità di denaro che effettivamente il destinatario della rimessa riceverà. Ci può essere una commissione richiesta dall’agente presso cui verranno ritirati i soldi e c’è una componente legata al tasso di cambio delle monete, data dalla differenza fra il tasso di cambio sui mercati internazionali del giorno in cui viene effettuata la rimessa e quello applicato dall’operatore che effettua la transazione. Si tratta di due componenti del costo della rimessa che non sempre sono espliciti, ad esempio alcuni operatori comunicano il tasso di cambio applicato, indicando anche il valore della cifra che potrà essere ritirata a destinazione in valuta locale, ma senza specificare quale è il costo (il margine) che fanno pagare per il servizio di cambio di valuta.
La trasparenza e l’informazione relativa a tutti gli elementi del costo della rimessa sono uno degli obiettivi del neonato sito www.mandasoldiacasa.it, primo sito italiano per la comparazione dei costi delle rimesse. Il sito è frutto del lavoro del CeSPI (Centro Studi Politiche Internazionali di Roma) all’interno di una serie di iniziative promosse dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) e dal Laboratorio Migrazioni e Sviluppo e finanziate dal Ministero degli Affari Esteri italiano (Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo).
Come funziona il sito www.mandasoldiacasa.it? Scegliendo uno dei 14 paesi di destinazione possibili delle rimesse e uno fra i due importi oggetto della rilevazione (150€ e 300€) il sito mostra la lista dei principali operatori indicando la velocità, la modalità di invio e il costo complessivo (in valore assoluto e in percentuale rispetto all’importo inviato). Una tabella più dettagliata indica invece tutte le varie componenti che compongono il costo totale rilevate in un giorno determinato. La rilevazione dei costi viene effettuata sulla base di un calendario scadenzato che nel tempo si sta cercando di rendere più frequente possibile. Allo stesso modo, fra i prossimi sviluppi del sito si cercherà di aumentare il numero dei paesi coinvolti, che attualmente coprono circa l’80% delle rimesse complessive inviate dall’Italia. I costi vengono rilevati dal CeSPI direttamente presso gli sportelli e le agenzie degli operatori nelle città di Roma e Milano, in modo simultaneo, il giorno della rilevazione. Volutamente sono state comprese tutte e tre le tipologie di operatori che offrono servizi di rimesse: i money transfer operators, le banche (per ora solo un gruppo pilota composto da 12 banche) e le Poste. In questo modo è possibile dare ai migranti un’informazione più completa, offendo la possibilità di valutare le diverse opzioni possibili. Comprendere tutti gli operatori costituisce anche un’opportunità per stimolare una concorrenza leale e trasparente fra i diversi operatori, utile strumento per contribuire a dare un servizio sempre migliore, incentivare la ricerca e l’utilizzo di nuove tecnologie e in ultima analisi ridurre i costi del servizio. La maggior parte degli operatori (fra i quali anche l’Associazione Bancaria Italiana) ha accolto l’iniziativa in modo positivo, comprendendone il valore e gli obiettivi e collaborando in alcune fasi di realizzazione del sito. Periodicamente, in maniera del tutto casuale, vengono poi effettuati degli invii di denaro effettivi, i cosiddetti mystery shopping, per verificare se i dati rilevati corrispondono effettivamente alla realtà. Un ulteriore strumento per cercare di dare un’informazione il più possibile corretta.
Ma il sito vuole essere qualcosa di più di un semplice motore di comparazione dei costi.
Fra gli obiettivi primari del suo sviluppo c’è anche quello di renderlo punto di riferimento e strumento dove i migranti possano trovare informazioni e strumenti utili sul tema delle rimesse. A fianco dei dati relativi ai costi, per ciascun operatore vengono fornite una serie di informazioni aggiuntive rispetto a prodotti e servizi finanziari specifici offerti ai migranti, affinché la scelta possa basarsi anche su una valutazione dei costi-opportunità complessivi legati al rapporto complessivo con quell’operatore. Sessioni specifiche del sito sono invece interamente dedicate a fornire dati e informazioni relative alle rimesse, attraverso un linguaggio semplice, spiegando le caratteristiche dei diversi operatori e dei diversi canali che il denaro segue caso per caso, le diverse componenti di costo e i diversi metodi di invio. Una sessione è invece interamente dedicata al risparmio e ai principali strumenti per l’accumulo del risparmio e per la sua protezione nel tempo. Infine una pagina del sito è dedicata alle iniziative istituzionali per la valorizzazione delle rimesse e le best practices realizzate in Italia, con lo scopo di favorire e stimolare la partecipazione diretta dei migranti per la realizzazione di progetti di sviluppo e valorizzazione delle risorse della diaspora, non solo finanziarie.
Il tema delle rimesse è oggi indubbiamente al centro dell’agenda internazionale e durante il G8 dell’Aquila i grandi del mondo hanno firmato un impegno per ridurre i costi di invio delle rimesse a livello mondiale del 5% in 5 anni. Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale creare strumenti che rendano più trasparenti e misurino i costi in modo standardizzato e soprattutto indipendente. Ecco perché la Banca Mondiale, che ha un proprio sito di comparazione dei costi a livello mondale, ha redatto una serie di criteri di riferimento a cui i diversi siti a livello nazionale dovranno fare riferimento per essere riconosciuti. Il sito www.mandasoldiacasa.it è il primo sito in tutto il mondo a rispondere a questi principi e ad essere quindi riconosciuto ufficialmente dalla Banca Mondiale.
Si tratta di strumenti importanti, a disposizione dei migranti come punto di riferimento per il tema delle rimesse, ma anche per il sistema finanziario, per aiutarlo ad avvicinarsi e a comprendere una nuova clientela che sempre più vede nell’intermediario finanziario un partner indispensabile per il proprio processo di integrazione, per dare continuità e coerenza al proprio percorso migratorio e per il sostegno alle proprie famiglie di origine.

 

 
Migrantiebanche.it e il COMERCIO JUSTO di CAMARI PDF Stampa E-mail
Lunedì 23 Novembre 2009 22:23

Migrantiebanche.it e il commercio justo di CAMARI

Di: redazione di migrantiebanche.it - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Il commercio equo e solidale persegue, tra gli altri, l’obiettivo di attuare una maggiore equità nel mercato, internazionale e locale, contribuendo allo sviluppo sostenibile e garantendo i diritti fondamentali dei lavoratori.
Molti sono coloro che, nel mondo, operano in questo settore. Anche il Grupo Social FEPP (Fondo Ecuatoriano Populorum Progressio) è impegnato nel “comercio justo” per il tramite di CAMARI, una delle società del gruppo.
CAMARI è un’impresa leader nel commercio equo e solidale di prodotti agroalimentari, artigianali e di allevamento che oggi sono distribuiti in tutto il mondo.
CAMARI è un’impresa con quasi 30 anni di esperienza, che mediante il proprio agire coinvolge in Ecuador circa 15.000 famiglie di piccoli produttori dislocate su quasi tutto il territorio del Paese latino americano arrecando loro beneficio.
Migrantiebanche.it intende promuovere, per il tramite del FEPP, i prodotti di CAMARI reclamizzandolo con i mezzi a disposizione.
Un primo successo è stato ottentuto grazie alla Banca Don Rizzo di Alcamo (TP) - una delle Banche di Credito Cooperativo presenti in Sicilia - che ha recentemente acquistato con il nostro supporto direttamente da Camari un considerevole numero di sciarpe “whipala” in cotone, personalizzate con il proprio logo, da utilizzare come gadget per i propri soci.

 
Duplice appuntamento con RITMI - Rete Italiana di Microfinanza PDF Stampa E-mail
Martedì 17 Novembre 2009 17:18

Duplice appuntamento con RITMI – Rete Italiana di Microfinanza

  • “Il microcredito: uno strumento per l'inclusione sociale e finanziaria”

È questo il titolo del convegno che si svolgerà il 3 dicembre 2009 a Roma, presso la Sala Tevere della Regione Lazio (Via Cristoforo Colombo, nr 212), con inizio alle ore 10.00.
All’incontro parteciperanno istituzioni di microcredito italiane ed internazionali.
All’evento è abbinato un incontro dal titolo

  • “Microcredito e metodologie di prestito: alcune esperienze a confronto”

previsto per il giorno 2 dicembre 2009, dalle 11.00 alle 13.00, presso la Facoltà di Economia dell’Università di Roma Tor Vergata (Via Columbia, nr 2). E' prevista la partecipazione di rappresentanti di Fondo Esperanza (Cile) e Fair Finance (Gran Bretagna) che confronteranno le proprie esperienze con quelle delle istituzioni di microfinanza italiane.

La partecipazione ad entrambi gli eventi è gratuita. Per ragioni organizzative, è necessario registrarsi all’indirizzo e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Per maggiori informazioni e per il programma definitivo può essere contatta la segreteria organizzativa: Micro Progress Onlus Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   www.microprogress.org - Telefono/Fax 06/41793869.

 
Guatemala: per l'UNICEF la riduzione delle rimesse colpisce i bambini PDF Stampa E-mail
Domenica 15 Novembre 2009 09:16

Guatemala: per l’UNICEF la riduzione delle rimesse colpisce i bambini

Di: redazione migrantiebanche.it - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Secondo l’UNICEF la contrazione del flusso delle rimesse di denaro che gli emigrati guatemaltechi inviano verso il proprio Paese di origine, ha colpito pesantemente la gioventù del Guatemala.
L’UNICEF registra, infatti, come effetti della diminuzione delle rimesse l’ampliarsi nel Paese dell’America Centrale di fenomeni quali l’abbandono delle scuole da parte degli studenti e l’aumento della domanda di lavori informali.
In particolare, secondo Ivan Yerovi, rappresentante dell’UNICEF in Guatemala, un totale di 108.514 ragazzi in età scolare hanno abbandonato gli studi (54.178 maschi e 54.336 femmine) e ciò “come prodotto della riduzione delle rimesse registrata nel 2009” , principalmente dagli USA.
Lo studio dell’UNICEF, dal titolo “Encuesta sobre remesas 2009, Ninez y Adolescencia”, quantifica undici punti percentuali in meno la differenza tra il flusso di rimesse in entrata in Guatemala nel 2009 rispetto al 2008.
Inoltre, secondo lo studio menzionato, si stima che le rimesse in entrata in Guatemala raggiungeranno alla fine del corrente anno quota 3.840 milioni di dollari americani, contro i 4.314,73 milioni del 2008.
Il valore unitario delle rimesse è mediamente di 272 dollari e la cadenza è mensile.
Lo studio svolto dall’UNICEF unitamente all’OIM (Organizzazione Internazionale delle Migrazioni) rivela anche che vi sono 1,4 milioni di cittadini del Guatemala che vivono fuori dal loro Paese. Di questo il 70,5% sono uomini.
La mappatura della provenienza delle rimesse di denaro in entrata in Guatemala vede al primo posto gli USA da cui ne provengono il 97%; a seguire il Messico con 1,2%, l’Europa con l’1% ed il Canada con lo 0,8%.
Le rimesse in Guatemala sono una delle maggiori fonti di entrata per il paese e contribuiscono per il 12% al locale PIL.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 9 di 27
Cancionero