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Meno rimesse, più integrazione? In Veneto rallenta il flusso delle rimesse degli stranieri
Fondazione Leone Moressa -
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Ammonta a 427 milioni di € la somma di denaro che esce dal Veneto. Ma se dal 2005 la cifra è quasi raddoppiata, nell’ultimo anno è cresciuta di appena lo 0,4%. Nel 2009 gli stranieri presenti in Veneto hanno inviato nei loro paesi di origine oltre 427 milioni di €, pari allo 0,32% del valore aggiunto regionale. Dopo anni di crescita costante, lo scorso anno la corsa delle rimesse è rallentata registrando un aumento di appena lo 0,4% rispetto al 2008, con un incremento in termini assoluti di 1,5 milioni di €. Questi i principali dati che emergono da uno studio della Fondazione Leone Moressa che ha analizzato consistenza, natura e destinazione finale delle rimesse degli immigrati nel Veneto transitati attraverso i canali formali di intermediazione. Da dove partono i soldi che escono dall’Italia? Quasi un quarto del denaro che esce dal Veneto è localizzato nella provincia di Padova (23,7%), seguito da Verona e Venezia. Quest’ultima primeggia per l’aumento del volume delle rimesse sia nell’arco degli ultimi cinque anni (130,3%), sia rispetto al 2008 (8,6%) Queste tre province mostrano inoltre il più elevato rapporto tra le rimesse e il valore aggiunto prodotto dagli stessi territori: si tratta dello 0,4% a Padova e dello 0,35% a Venezia e Verona. Il rallentamento complessivo della corsa delle rimesse in Veneto è causato principalmente dalla flessione nei flussi di uscita di denaro dal territorio di Padova (-5,8%), di Treviso (-1,8%) e in parte marginale anche da Rovigo (-2,3%). A quanto ammontano le rimesse pro capite? Nel 2009 ciascun straniero residente in Veneto ha fatto defluire fuori dal nostro Paese mediamente 941 € (circa 78 € al mese), con una diminuzione rispetto allo scorso anno di oltre il 10%. Questo a causa soprattutto del maggior aumento della popolazione residente straniera rispetto all’incremento percentuale delle rimesse. A livello provinciale gli stranieri di Padova, Rovigo e Venezia hanno inviato nel corso del 2009 mediamente più di mille € per ciascun residente straniero, mentre a Belluno e Treviso non si superano i 700€. Dove vanno i soldi che escono dal Veneto? Il Paese che nel 2009 ha ricevuto più denaro proveniente dalla nostra regione è la Romania, con un ammontare complessivo superiore a 63 milioni di €. Al secondo e terzo posto si collocano Cina e Bangladesh, che assorbono rispettivamente il 14,4% e il 10,2% delle rimesse complessive. Seguono a ruota, con incidenze inferiori, Marocco, Brasile, Senegal e Nigeria. La Romania è il primo paese di destinazione delle rimesse nelle province di Treviso e Belluno, mentre la Cina di Padova e Rovigo. In Bangladesh arrivano in prevalenza le somme di denaro in uscita da Venezia e Vicenza e infine in Brasile da Verona. “Il rallentamento della corsa delle rimesse degli stranieri in Veneto potrebbe trovare in due ipotesi la sua spiegazione.” affermano i ricercatori della Fondazione Leone Moressa “Da una parte la crisi avrebbe imposto agli stranieri di diminuire quella parte di risparmio che avrebbero destinato al proprio Paese di origine. Dall’altra, la realizzazione di un vero e proprio processo di stabilizzazione permanente degli stranieri nel territorio (testimoniato dall’incremento dei permessi di soggiorno per motivi familiari), che avrebbe indotto gli stessi a investire nel Veneto quelle risorse che altrimenti sarebbero defluite all’estero. Ciò testimonia che un progressivo processo di integrazione sociale ed economica degli stranieri nel territorio è funzionale a sostenere, anche se marginalmente, l’intero indotto economico regionale: infatti quella parte di guadagno (ottenuto lavorando in Veneto) che gli stranieri invierebbero come rimesse oltre confine (che rappresenta lo 0,32% del valore aggiunto) potrebbe essere investito e speso in termini di consumo nel territorio veneto".
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