Gli immigrati malgasci in Italia Stampa
Venerdì 05 Febbraio 2010 13:51

Gli immigrati malgasci in Italia

di Adriana Coletta - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Si è svolta il 28 gennaio scorso a Roma un’iniziativa del Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes durante la quale è stato presentato il rapporto “Gli immigrati malgasci in Italia”.
Prima di leggere i risultati della ricerca apriamo una piccola finestra su come si collocano i malgasci rispetto all’immigrazione.
Il fenomeno migratorio è molto accentuato ed anche internamente al Paese si assiste ad una costante migrazione dalle aree rurali verso quelle metropolitane.
La popolazione è di circa 20 milioni di cui 150 mila immigrati all’estero, prevalentemente in Europa (in particolare in Francia), ma anche in Canada e Stati Uniti.
L’Italia rappresenta un forte polo di attrazione per le cosiddette migrazioni religiose come conseguenza dell’operato che i salesiani stanno svolgendo da tempo in Madagascar che spinge molti malgasci a proseguire il percorso spirituale in Italia.
Nel nostro paese la presenza malgashia si aggira intorno alle 1.000 unità, la metà delle quali concentrata nel Lazio; a seguire Piemonte e Lombardia.
A livello di città la prima è Roma con 350 presenze, seguonoe Torino con 53 e Napoli con 45 persone.    
La ricerca che è stata realizzata attraverso un’intervista di 100 domande ai malgasci presenti nella città di Roma. 
Le interviste sono state svolte nel periodo maggio – giugno 2009 e i questionari raccolti sono stati 36.
Il 60% degli intervistati è risultato essere in Italia dal 2000 circa. L’età riscontrata per il 70% dei casi è inferiore ai 40 anni.
Sono emersi alcuni dati molto interessanti quali ad esempio che 7 intervistati su 10 mandano regolarmente rimesse di denaro a casa per importi tra 500 euro e un massimo di 3.000 euro, usando prevalentemente money transfer dato che il sistema bancario locale è estramente fragile e poco capillare.
Il 60% degli intervistati si ripropone di tornare in Madagascar dopo aver guadagnato soldi sufficienti per comprare un terreno, una casa e mettere in piedi un’attività agricola. Infatti l’acquisto più ambito per i malgashi è la casa in Madagascar e la macchina.
Molto ridotta è la presenza di imprenditori, prevalentemente piccole imprese di trasporti o di installazioni elettriche o corrispondenti per la vendita di prodotti dell’artigianato locale.
La principale forma di impiego è il lavoro domestico, fattore questo che giustifica anche la netta prevalenza della presenza femminile rispetto a quella maschile. (AC)