Migrazione e lavoro: al via KNOWLEDGE NETWORK ESTERO Stampa
Lunedì 22 Febbraio 2010 14:20

COMUNICATO STAMPA

MIGRAZIONE E LAVORO: AL VIA UN INNOVATIVO PROGETTO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE REALIZZATO DA MINISTERO DELL’INTERNO E IRFI

Roma, 22 febbraio 2010 – Hanno preso il via questa mattina i corsi di KNE (Knowledge Network Estero), l’innovativo progetto di formazione professionale per immigrati, finanziato dal Ministero dell’Interno attraverso il FEI (Fondo Europeo per l’integrazione di Cittadini di Paesi Terzi) e cofinanziato e  realizzato dalla Camera di Commercio di Roma, attraverso la sua Azienda Speciale IRFI.
Il progetto ha già riscosso grande successo, con oltre quattromila domande presentate, e nei prossimi mesi consentirà di dare una formazione professionale di base a 335 immigrati provenienti da Paesi non membri dell’UE, che siano regolarmente in Italia da non più di 5 anni, si trovino senza lavoro e abbiano un’età compresa fra i 18 e i 40 anni.
L’iniziativa, presentata la scorsa settimana dal Prefetto Mario Ciclosi, Vice Capo Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione e da Piero Pagnotta, Direttore Generale dell'IRFI, si propone di facilitare il reinserimento professionale di immigrati disoccupati, colmandone i bisogni formativi in funzione della domanda espressa dalle imprese e venendo così incontro a quanti a inizio anno si sono trovati senza lavoro. La legge italiana, infatti, prevede che i migranti che perdano il lavoro abbiano 6 mesi di tempo per trovarne un altro prima di perdere il permesso di soggiorno.
Il progetto ha una formula innovativa, prevedendo, dopo un’accurata selezione attitudinale, un primo periodo di formazione di complessive 120 ore per migliorare la conoscenza della lingua italiana e dei propri diritti e doveri civici. Inizierà, quindi, il corso di formazione professionale, per complessive 240 ore, comprensivo di stages presso aziende nei settori dell’edilizia, falegnameria, officina meccanica e saldatura, alimentazione,  panificazione, ristorazione e pizzeria, florovivaistica, assistenza familiare e altri. L’obiettivo è di migliorare la formazione professionale dei partecipanti attraverso un incontro mirato di domanda qualificata e offerta di lavoro. L’intento del progetto è che al termine degli stages le aziende coinvolte possano assumere chi ha attivamente  partecipato.
«Il progetto realizzato con la Camera di Commercio di Roma, l’Irfi, l’OIM e diverse Associazioni di categoria del territorio - ha detto il Prefetto Angelo Malandrino, Vice Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione, Direttore Centrale per le politiche dell’immigrazione e dell’asilo, che ha seguito il progetto per Il Ministero dell’Interno – rientra nell’ambito delle iniziative promosse dal Ministero dell’Interno per sviluppare processi di inclusione e integrazione degli immigrati, fornendo loro gli strumenti per costruire un proprio percorso professionale e di inserimento sociale. Per questo al fianco di corsi pratici, utili per trovare un lavoro, proponiamo corsi di lingua e di orientamento civico. Esperienze come queste, ha continuato il prefetto Malandrino, permetteranno di creare programmi d’integrazione per costituire un sistema di rete nel nostro Paese e non più una fotografia di puntiformi buone pratiche».
«Il progetto – ha detto il Direttore Generale dell’IRFI, Piero Pagnotta –, molto complesso considerando che già in fase di selezione dei partecipanti ci si è dovuti confrontare con realtà particolarmente difficili e anche con fenomeni di diffusa irregolarità, ha messo in luce la capacità organizzativa della Camera di Commercio di Roma e dell’Irfi , attivando la concertazione fra le diverse istituzioni e associazioni che hanno reso possibile l’iniziativa».
KNE (Knowledge Network Estero) è realizzato in collaborazione con l’OIM Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, che curerà il corso di orientamento civico, la Società Dante Alighieri, nella cui sede questa mattina sono iniziati i corsi di italiano, importanti Associazioni di categoria che realizzeranno i corsi professionali e avranno i rapporti con le imprese presso cui si svolgeranno gli stages: ACAI Lazio, Assartigiani/Confartigianato imprese Roma, CEFME Centro Formazione Maestranze Edili di Roma e Provincia, CNA, Fondazione “Il Faro”, Federlazio-Formare Srl, Lega cooperative-Service Lazio 2000 Soc. Cons. a.r.l., Unione degli Industriali di Roma.
«Il nostro auspicio  - ha proseguito Piero Pagnotta - è che questo progetto possa diventare un modello per iniziative analoghe da realizzare nei prossimi anni. Abbiamo compreso che lavorando insieme, unendo esperienze e professionalità di diverse istituzioni e associazioni, si possono realizzare iniziative concrete, che aiutino i migranti a migliorare la propria formazione e, allo stesso tempo, forniscano alle nostre imprese nuove figure professionali».
Quanti parteciperanno ad almeno l’80% delle ore dei corsi, riceveranno una diaria giornaliera fino a un massimo di 600 euro mensili ed un abbonamento ai mezzi pubblici.
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Ufficio stampa Progetto Knowledge Network Estero

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