Taglia e cuci in tutte le lingue del mondo 

Il Progetto “Taglia e cuci in tutte le lingue del mondo” è nato da un incontro fortunatissimo tra la nostra Associazione e Casa Scalabrini, casa di accoglienza per rifugiati, come risposta alla nuovo ricerca di un nuovo impegno nell’ambito dell’accoglienza dei migranti a Roma.
Casa Scalabrini è una struttura dei missionari scalabriniani nata a metà 2015 e dedita all’accoglienza dei rifugiati e al loro accompagnamento in percorsi di integrazione all’esterno per mezzo del lavoro e dell’inserimento nel tessuto sociale. Tra l’altro è inserita in un contesto multiculturale molto vivace come quello del quartiere di Torpignattara.
Dall’incontro con la Casa e insieme all’associazione Idee delle donne del Credito Cooperativo nasce l’idea di contribuire agli obiettivi dell’integrazione attraverso la creazione di un laboratorio di sartoria all’interno della casa a beneficio degli ospiti ma non solo, con uno sguardo aperto anche al quartiere.

Gli obiettivi del progetto sono:

Favorire l’integrazione contribuendo all’offerta di opportunità   formative, ricreative e socializzanti per gli ospiti della casa, degli altri centri di accoglienza e del territorio in senso ampio attraverso la creazione di un piccolo centro dedito alla sartoria, in cui i partecipanti si inseriscono positivamente in un gruppo eterogeneo per età e provenienze in un ambiente accogliente e volto alla collaborazione;

• Portare un accompagnamento di carattere formativo sul taglio e cucito utile a far acquisire o affinare le competenze e conoscenze da spendere nella vita quotidiana e nel mondo del lavoro; il progetto nel corso del tempo potrebbe generare altri progetti per autofinanziarsi ed offrire piccoli percorsi lavorativi di alcuni partecipanti in questo campo;

• Condividere e mettere a disposizione degli altri e talenti e stili legati al settore della sartoria;
 
• Trasmettere il valore del riciclo e del riutilizzo dei materiali ancora utili, anche in termini di risparmio, attraverso l’utilizzo nel laboratorio di stoffe, jeans, materiali di tappezzeria ed accessori donati, e di macchinari di seconda mano.

Durante il corso si vuole anche giungere alla creazione di manufatti da esporre successivamente in una mostra/mercato e nelle attività dell’associazione.
Si è trovata la disponibilità come docente di Paola Benvisto che fin dal primo momento ha donato con entusiasmo il suo sapere e le sue abilità.
Dopo una prima fase di elaborazione e messa a punto del progetto da parte dell’equipe (composta dai volontari dell’Associazione e gli operatori della casa) e di reperimento dei macchinari e dei materiali è iniziata la prima parte del corso, nei mesi di novembre e dicembre 2015, cui hanno partecipato 12 persone tra rifugiati e donne immigrate da tempo collaboratrici dell’Associazione.

Taglia_e_cuci_02_leggeraUn gruppo variegato e sempre molto partecipe e attivo nel corso delle lezioni sotto la guida della docente ha appreso le tecniche base e ha creato prodotti base come puntaspilli, presine, grembiuli e guanti da cucina, borse shopper e portatabacco (su quest’ultimo prodotto tentiamo una produzione da presentare all’esterno).

Con la conclusione dell’anno e l’inizio del 2016 si è presentata una nuova possibilità di collaborazione con l’esterno che ha permesso di strutturare la seconda parte del laboratorio che andrà da gennaio a giugno 2016. Infatti, grazie alla richiesta fatta dalla Compagnia teatrale amatoriale “I Torpignattori” che a metà anno porteranno in scena il “Sogno di una notte di mezza estate” di W.Shakespeare realizzeremo i costumi di scena per lo spettacolo.

 

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