Cos'è

Il turismo responsabile è il turismo attuato secondo principi di giustizia sociale ed economica e nel pieno rispetto dell’ambiente e delle culture.
Il turismo responsabile riconosce la centralità della comunità locale ospitante e il suo diritto ad essere protagonista nello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del proprio territorio. Opera favorendo la positiva interazione tra industria del turismo, comunità locali e viaggiatori."
Definizione adottata da AITR al meeting di Cervia nell'anno 2005

Occhi aperti sull’immigrazione – Festival in Piccardia

Domenica 21 Ottobre 2012 di Sara Ciet sasnoopy@hotmail.com

Appuntamenti cinematografici itineranti attraverso la regione francese dal 12 al 20 ottobre

Il festival si pone l’obiettivo di interrogarsi sui temi di integrazione, condivisione e ascolto rispetto all’immigrazione, strano viaggio della vita ed alle memorie collettive ad essa connesse.
Dall’Algeria ad Haiti, attraverso un gustoso incrocio tra India e Stati Uniti, saranno proiettati numerosi documentari pronti a dimostrare che la diversità culturale è una fonte di ricchezza.
Superando i pregiudizi, il Festival si propone di contribuire a decostruire gli stereotipi che esistevano prima della percezione dell'altro nella sua alterità.
Grazie a film sul tema dell'immigrazione si potrà vedere come la diversità sia un elemento culturale propizio alla realizzazione di un territorio dinamico e partecipativo.
Supportato da un team entusiasta e cinefilo, il Festival "Occhi aperti sull'immigrazione " punta sulla progettazione di un programma di qualità artistica innovativa anche nei luoghi. Infatti si svolge come evento mobile ed itinerante: il festival è ospitato su diversi tipi di siti quali teatri, scuole, biblioteche e media, associazioni.
Il programma è ricco e include, oltre alla proiezione di film, intrattenimenti musicali, teatro, arti visive, ma anche incontri con artisti (ballerini, cantanti), professionisti del cinema (registi, produttori) e ricercatori (storici, sociologi).
Questo in Piccardia (Francia) dove l’immigrazione ha una lunga tradizione e dove anche molti italiani sono immigrati nel primo dopoguerra. Oggi conta 89 000 immigrati (4,7% della popolazione), perlopiù provenienti dal Marocco.
Carovane solidali, incontri, dibattiti e forum internazionale del turismo solidale dal 15 al  23 ottobre

Anche quest’anno per volere della società civile marocchina e di alcune organizzazioni si svolgerà il Forum Internazionale del Turismo Solidale per riflettere sul ruolo del turismo nello sviluppo sostenibile dei territori affacciati sul mediterraneo.
In particolare questo evento si propone di mobilizzare tutti gli attori del turismo europei sensibili ai temi dello sviluppo sostenibile attraverso l’organizzazione di eventi sparsi in tutto il Marocco dal 15 al 23 ottobre. Il culmine dell’evento sarà il Forum Internazionale marocchino a Tiznit, epilogo della serie di forum regionali organizzati al nord (a Tangeri) a est (a Oujda) e a sud (a Guelmim) tutti attorno al tema del contributo del turismo responsabile e solidale allo sviluppo regionale.
Oltre ai forum, delle “carovane solidali” partono da tutta l’Africa e da tutta l’Europa (anche da Amsterdam) per esser delle vere e proprie università itineranti del turismo solidale e coinvolgere le popolazioni.
La conferenza nazionale del 17 ottobre sul tema “Turismo solidale ed economia sociale” si è svolta a Tiznit, in Marocco dove egualmente si svolge la giornata “Tiznit, città sostenibile?” il 21 ottobre.
Questo forum FITS Med Marocco 2012 ha come obiettivo di rendere dinamico il settore dello sviluppo turistico permettendo agli attori marocchini ed internazionali, sempre più sensibili al turismo come settore catalizzatore di lavoro soprattutto nelle zone dell’entroterra, un turismo che valorizzi le popolazioni e le produzioni locali artigianali, il rispetto del patrimonio e della cultura favorendo l’incontro e lo scambio.
Il ministro del turismo marocchina sarà presente , così come molte delle collettività marocchine e francesi, in particolare la Regione Provenza-Costa Azzurra e varie realtà associative italiane, tedesche, olandesi, belga, spagnole. Inoltre il forume beneficia dell’alto patrocinio dell’organizzazione mondiale del turismo (OMT) e dell’UNESCO.

Alcuni link di altre attualità legate al turismo responsabile:

Il CISS di Palermo propone la “rotta delle Oasi in Marocco” http://ansamed.ansa.it/ansamed/it/notizie/rubriche/turismo/2012/10/16/Turismo-Ciss-Palermo-propone-rotta-oasi-Marocco_7641920.html


Turismo lento e responsabile lungo le vie d’acqua europee:
http://www.greenreport.it/_new/index.php?page=default&id=%2018273

L’italia adotta il codice mondiale di etica per un turismo responsabile:
http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Tendenze/LItalia-adotta-il-codice-mondiale-di-etica-per-un-turismo-responsabile_313737597496.html

 

Giornata mondiale per un turismo responsabile

Sabato 09 Giugno 2012 di SARA CIET - sasnoopy@hotmail.com

1° giugno 2012: giornata mondiale per un turismo responsabile

In data 1° giugno si è svolta la giornata mondiale per un turismo responsabile, preannunciata dal Festival It.a.cà di Bologna iniziato a maggio.
Il tema scelto a livello internazionale per l’edizione 2012 è « Turismo responsabile e cambiamento climatico : verso una rilocalizzazione del turismo ? »

Nei prossimi decenni la nostra società dovrà affrontare un cambiamento climatico evidente. Che si tratti di emissioni di gas ad effetto serra dovute all’impatto antropico o che si tratti di eventi naturali legati alle stagioni o all’attività solare, poco importa.  Sicuramente l'industria del turismo sarà particolarmente colpita da questi cambiamenti. Basti pensare che ad oggi provoca il  5% delle emissioni di gas ad effetto serra (la maggioranza proviene dal trasporto).
Quali sono le soluzioni? È possibile un trasferimento dei mercati ? Che dire delle nuove tecnologie nel settore dei trasporti? Ci sono altre possibilità di ridurre l'impatto di carbonio del turismo?
La Coalizione Internazionale per il Turismo Responsabile ha aperto un dibattito su questi temi cercando di rispondere a queste domande, a partire dal paese “ospite d’onore”: la Tunisia.
La Tunisia, spesso in collaborazione con partnership internazionali, sta implementando piani di sviluppo territoriale sostenibile che coinvolgono la programmazione turistica. Ad esempio come succede per la la trasformazione in oasi ambientale dell’arcipelago di Kerkennah. Le isole, che si trovano nella zona turistica dell'area di Sidi Founkhal ad un’ora di battello da Sfax, secondo i piani del governo tunisino, subiranno un adeguamento in termini di strutture ricettive e valorizzazione dell’ambiente nel pieno rispetto della natura. "Il piano di sviluppo del territorio - secondo Braim Ben Aissa, direttore generale della Società di studi di sviluppo e pianificazione turistici delle isole di Kerkennah - è basato sulla necessità di salvaguardare l' equilibrio ecologico della zona e di fare attenzione alla protezione delle sue bellezze naturali, per un turismo rispettoso della natura". Anche per questo nei piani di costruzione delle nuove strutture alberghiere è stato stabilito che non si potranno avere più di 40 posti letto per ettaro, mentre i sentieri che attraverseranno la zona saranno rigorosamente interdetti ai mezzi a motore. Un esempio che la dice lunga sulle intenzioni tunisine di posizionamento sul mercato turistico ed avvallata da politiche a livello nazionale.
Le aziende turistiche in generale stanno facendo timidi tentativi di rendersi più “sostenibili” sposando consuetudini ecologiche a impatto zero, acquistando pannelli fotovoltaici, aderendo a label come “Legambiente”.
Ma è sufficiente tutto questo? Forse no, ma sembra difficile fare di più a volte. La sostenibilità costa caro, fa paura agli operatori del turismo, le aziende temono i costi del fotovoltaico, le spese per gli adeguamenti alle normative europee scaturite dalle convenzioni internazionali. 
Ci sono però dei parametri che possono venire in aiuto di chi vuole fare un’autoanalisi di sostenibilità alla propria azienda turistica e iniziare a mettere in atto delle strategie di sostenibilità a costo zero (o quasi).
Ogni azienda legata al turismo può contribuire ad uno sviluppo sostenibile del territorio in cui esplica la propria attività. Non importa se l’azienda è di piccole, medie o grandi dimensioni, uno sviluppo responsabile è uno sviluppo sano, ecologico e con profitti nel lungo periodo. Dopotutto, se il territorio in cui si opera ci restituisce un profitto perchè non “ringraziarlo” preservandolo e curandolo in tutti i suoi aspetti?
Proteggere l’ambiente è un investimento che genera vantaggi inestimabili. Le domande si riferiscono a diversi aspetti: economici, ambientali e sociali.
A livello economico si può iniziare investendo nell’area in cui si opera. Ad esempio reinvestendo una parte di profitto nella comunità locale per aiutare a preservare e proteggere le aree che i viaggiatori vanno a visitare.
La conservazione delle risorse utilizzate dall’azienda e l’assunzione di personale locale, la formazione dello staff e a provenienza delle forniture possono fare davvero la differenza a livello di sostenibilità. Abbracciare, per alcuni tipi di prodotti, una politica di commercio equo-solidale (il caffè delle cooperative agricole brasiliane o la pasta proveniente dai terreni confiscati alla mafia) diventa a volte anche uno strumento di marketing, ma deve partire da un’etica e da una convinzione di fondo.
Allo stesso tempo ci sono misure da impiegare per ridurre lo spreco di acqua, energia o eccessivi rifiuti.
Incentivare lo staff all’uso di mezzi pubblici favorendoli con la pianificazione oraria compatibile, riciclo della carta e delle bottiglie di plastica, l’uso di prodotti che vengono distribuiti con un sistema di “vuoti a rendere” riutilizzabili sono alcuni dei modi per rendere la propria azienda sostenibile senza intaccare in nessun modo la redditività aziendale.
Se tra i servizi offerti sono presenti  tour ed escursioni, è preferibile farlo con un numero limitato di persone ad impatto più leggero sulla flora e sulla fauna rispetto a tour di centinaia di persone alla volta in un’unica destinazione.
A livello sociale, si può partire anche solo dalla diffusione di suggerimenti e consigli o comunque informazioni ai clienti circa l’acquisto di prodotti locali, frequentazione di ristoranti/agriturismi a gestione famigliare e con impatto ambientale limitato. Una parte dei fatturati può anche essere indirizzata al sostegno di progetti locali come la protezione della fauna/flora locale, la pulizia delle spiagge o dei muri dei monumenti, la creazione di uno spazio espositivo artistico-culturale (tutti progetti ovviamente anche legati al mondo turistico, per non disperdere le energie).  A livello di forniture, è inoltre necessario assicurarsi che i fornitori abbiano una produzione e una distribuzione etica: ad esempio che non sfruttino i bambini o che non rispettino i diritti umani nella produzione dei prodotti/servizi.
Questi parametri sono tra quelli pubblicati da: sustainabletourism e danno una concreta visione di come si possa essere sostenibili nel turismo, riducendo l’impatto sull’ambiente e quindi non rendersi “vittime” del cambiamento climatico, ma protagonisti di una strategia di adattamento basata sul rispetto.
Un turismo sostenibile garantisce una lunga vita all’azienda grazie alla prosperità dell’ambiente e della comunità stessa e quindi garantisce un alto livello nella qualità dei servizi e nella soddisfazione del cliente nel presente ma sopratutto anche nel futuro.

PErCorsi: turismo religioso e molto altro

Sabato 26 Maggio 2012 di Sara Ciet

PErCorsi è il nuovo punto di riferimento per chiunque desideri acquisire le conoscenze e le competenze professionali necessarie per affrontare e crescere nel mondo del lavoro, sia pubblico che privato. Propone Corsi di Formazione finalizzati ad una reale crescita professionale e personale del discente. I contenuti autorevoli e le metodologie didattiche innovative, che vedono l’integrazione tra aula, attività pratiche e modalità di studio on line, rappresentano alcuni degli elementi che portano lo studente ad inserirsi immediatamente nel mondo del lavoro.
PErCorsi inoltre, ha costituito un network di servizi che prescindono dalla formazione, ma che sono ad essa collegati. A tal fine ha attivato un Travel Point ed un Service Point con l'obiettivo di raggiungere tutti coloro che amano viaggiare e crescere culturalmente.
PerCorsi è una realtà dinamica e flessibile, in grado di adattarsi completamente alle esigenze dei propri clienti, valutando ogni singolo caso e fornendo la soluzione più appropriata.
L' azienda non ha confini territoriali e collabora con numerosi Enti italiani e stranieri,  sfruttando i servizi ed i vantaggi del Travel Point, ed operando come tour operator verso tutte le destinazioni.
Il Service point di PerCorsi offre invece l'opportunità di ricevere assistenza per l'espletamento di numerose pratiche burocratiche, evitando code agli sportelli e ottimizzando il proprio tempo con il consiglio di esperti di settore.

Travel point
Il Travel point di PErCorsi sfrutta la rete di servizi degli Enti convenzionati, “Hermitage travel” leader nel mondo delle agenzie viaggi ed “Istituti Religiosi” presente sul territorio italiano con più di 800 strutture. PerCorsi opera come tour operator verso tutte le destinazioni ed è specializzata nell'organizzazione di:
- viaggi;
-  viaggi di lavoro;
-  pacchetti turistici e religiosi;
-  vacanze studio;
-  prenotazione e vendita di biglietti aerei;
-  prenotazione alberghi, case ed alloggi anche per lunghi periodi.

Service point

PerCorsi, attraverso il Service Point, offre l'opportunità di ricevere assistenza per l'espletamento di numerose pratiche burocratiche, evitando code agli sportelli e ottimizzando il proprio tempo con i consigli di esperti di settore:
I nostri servizi:
-  autenticazione e legalizzazione di documenti presso: il Ministero dell'Istruzione, il Comune di Roma e la Prefettura;
-  traduzione certificata;
-  prestiti personali e mutui;
-  assistenza legale.

Servizi per cittadini venezuelani:

-  autenticazione e legalizzazione di documenti presso il Registro Principale;
-  certificato penale
-  espletamento di procedure presso il Consolato e l'Ambasciata Venezuelana in Italia;
-  servizi di intermediazione e delega per attività da espletare in Venezuela per conto di cittadini domiciliati in Italia;
- procedura richiesta visto per fini di studio.
 

PErCorsi si caratterizza per la sua vasta offerta formativa erogata attraverso le seguenti metodologie didattiche:
1. la modalità di studio FAD (Formazione A Distanza), che sfrutta le potenzialità della rete internet e dei nuovi strumenti multimediali permette di offrire una formazione approfondita senza limiti di tempo e di luogo. E’ sufficiente che esista una connessione internet per accedere alle lezioni;
2. l'attività di tutoraggio è personalizzata  e  costante  per tutto il  percorso di studio. Ogni allievo viene contattato settimanalmente dal proprio tutor per seguirlo nello svolgimento del programma e per  valutarne l’apprendimento. Lo studente può anche richiedere un appuntamento in video-conferenza con il tutor per approfondimenti sulla materia oggetto di studio.
3. il sistema di valutazione continua, in modalità sincrona, permette al tutor di controllare costantemente il grado di apprendimento dello studente, organizzando sessioni di studio intensive, qualora i test evidenziassero lacune nella materia oggetto di verifica.

4. l'apprendimento attraverso esercitazioni pratiche è una metodologia che sviluppa le conoscenze acquisite dei discenti attraverso l'utilizzo di un kit di lavoro (specifico a seconda del corso scelto), con la possibilità di avere un riscontro tangibile del grado di formazione acquisito;
5. Servizi integrativi:
- stage e tirocini formativi, permettono allo studente di avere un approccio diretto ed immediato con il mondo del lavoro, mettendo in pratica le nozioni acquisite e confrontandosi con se stessi e con il feedback del tutor-datore di lavoro;
- assistenza e tutoraggio nella stesura della tesina di approfondimento sull'argomento oggetto dell'esame finale;
- possibilità di studio presso la sede PErCorsi, qualora lo studente non disponesse di una connessione internet;
- organizzazione di gruppi di lavoro tra studenti dello stesso livello di formazione;
- eventi seminariali con esperti del settore volti all’acquisizione di specifiche competenze professionali.
- servizi per gli stranieri che vogliano intraprendere un percorso di studio in Italia: assistenza burocratica, organizzazione del viaggio e sistemazione in strutture convenzionate per tutta la durata del corso.

Per ulteriori informazioni: www.percorsifad.com

 

MIGRANTI E VIAGGIATORI
Sabato 28 Aprile 2012 di Sara Ciet -  sasnoopy@hotmail.com

Luigi Monga afferma: "il viaggio, sia esso uno spostamento individuale o la somma delle migrazioni di massa dell’essere umano nei millenni, è una fonte di esperienza umana. È una delle attività più fondamentali, quasi basilare come respirare”.
La migrazione quindi è una sorta di viaggio, di necessità vitale che porta ad accumulare esperienze che permettono di vivere.
Il festival "It.a.cà" intende, tra le altre cose, valorizzare queste esperienze di migranti viaggiatori di tutto il mondo. Il festival "It.a.cà” è un festival del turismo responsabile che si svolgerà dal 26 maggio al 3 giugno 2012: 9 giorni di eventi a Bologna e provincia, con il coinvolgimento delle comunità locali, delle associazioni, dei volontari che si occupano di turismo e di immigrazione.
Il  turismo responsabile è  in crescita costante, quale segno di un consolidamento più generale dei nuovi orientamenti del consumo turistico, più attento all’impatto ambientale e sociale, oltre che economico, generato attraverso il viaggio o la vacanza. Ma per far si che tutto il turismo diventi responsabile, è necessario sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza e l’incidenza che le nostre scelte quotidiane hanno sugli equilibri del pianeta e del territorio.
Per questo il Festival del Turismo Responsabile nasce e si ripete ormai da 4 anni, partendo dall’esigenza di promuovere una nuova etica del turismo, che sensibilizzi la forma mentis delle istituzioni come dei viaggiatori, dell’industria turistica come degli operatori impegnati sul campo. It.a.cà nasce dall’idea che l’esotismo è dietro l’angolo, che per sentirsi turisti responsabili non serve partecipare a lunghi viaggi organizzati: anche il viaggiatore fai-da-te, che non ama gli itinerari prefissati, può interiorizzare i valori del rispetto e del confronto. D’altra parte il turismo è quotidiano.
Itacà, nasce dall’esigenza di sensibilizzare la cittadinanza sulle tematiche dello sviluppo sostenibile e promuovere il tema della solidarietà, responsabilità e giustizia attraverso il turismo. I diversi eventi che animano la manifestazione, giunta alla sua quarta edizione, sono pensati come momenti d’incontro e confronto per riflettere in chiave critica sul concetto di viaggio, sulle migrazioni come fenomeno globale, sulle disuguaglianze nord-sud. Offrire l’opportunità di sperimentare un modo di viaggiare diverso può contribuire a definire un sistema virtuoso sulla qualità della vita dei cittadini anche sul proprio territorio. 
Il Festival vuole essere la spinta propulsiva che concretizza, valorizza e rafforza gli ideali di giustizia sociale e cooperazione, mettendo in rete le diverse realtà che si occupano di viaggi responsabili, per coinvolgere le persone in un’esperienza multisensoriale.
Attraverso visite guidate volte a valorizzare il patrimonio culturale e storico del territorio, dibattiti e incontri con esperti del settore, presentazione di libri, bar camp, seminari, pranzi a Km 0 e cene esperienziali, concorsi di scrittura, illustrazione e fotografia, mostre, concerti, proiezioni video, teatro, It.a.cà mira a creare eventi e momenti d’incontro e condivisione volti a coinvolgere i cittadini, riflettendo sull’idea del viaggio non solo come semplice vacanza, trasgressione, svago, ma come un'esperienza dove si possa trovare la sfida, il rischio, il desiderio di conoscenza e scoperta del mondo vicino e lontano da casa. Perché il viaggio responsabile parte da casa e arriva a casa (ît a cà = sei a casa? in dialetto bolognese), una qualsiasi casa, una qualsiasi Itaca da raggiungere, dove più che la meta conta il percorso e il modo in cui ci si mette in cammino.
Il Festival è promosso e organizzato dall’Associazione YODA, COSPE, CESTAS e NEXUS, con il patrocinio di AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile), con il sostegno del Comune di Bologna, Provincia di Bologna, Regione Emilia Romagna, e con la collaborazione di una rete formata da oltre 70 soggetti.
Il Festival It.a.cà si svolge a Bologna e dintorni dal 27 maggio al 03 giugno.
Per maggiori info e per visionare il programma: www.festivalitaca.net

 

 

In primo piano
Associazione
Chi siamo
Alfabetizzazione finanziaria
Golpe in Burkina Faso
Gaza: adesso basta
Mondiale Brazil 2014
Migranti
Turismo Responsabile
Commercio Equo e Solidale
Progetti
Galleria
Contattaci
Contatti
Appuntamenti
Archivio
Se avete feedback su come possiamo rendere il nostro sito più consono per favore contattaci e ci piacerebbe sentire da voi.
Site Map